A prima vista investire passivamente può sembrare semplice. Scegli uno o più fondi poco cari che replicano un ampio indice di mercato, tienilo per sempre e resta a guardare come i tuoi risparmi aumentano. L’idea dell’investimento passivo ha senso: basta non toccare il capitale investito e i rendimenti rispecchieranno, al netto di commissioni, quelli dell’indice, che tendono ad essere limitati per questi tipi di fondi. Sul lungo termine, i rendimenti di mercato sono sempre stati abbastanza buoni! Purtroppo, la maggior parte delle persone non ottiene questi tipi di rendimenti simili a quelli del mercato perché non andare a toccare il capitale è qualcosa di psicologicamente più difficile di quanto si creda. I veri investitori passivi, quelli che possono dormire sonni tranquilli, nonostante l’altalena dei mercati, sono l’eccezione che conferma la regola. Perché? Perché siamo umani! Gli esseri umani hanno emozioni che, se non sono controllate, possono intralciare il percorso dell’investitore disciplinato.

Emozioni e investimento

Forse, la parte più difficile di una strategia passiva è il peso psicologico sugli investitori. Acquistare un fondo che rispecchi un indice e stare a guardare il capitale lievitare in periodi di bassa volatilità di mercato è sicuramente semplice. La vera prova del nove arriva nei periodi di volatilità negativa, come nei punti più critici di una correzione o durante un mercato orso, quando si vede come il valore del proprio conto cala giorno dopo giorno. Questo è il motivo per cui gli investitori sentono l’istinto di reagire, vendere e “arginare le perdite”, ma anche la ragione per cui gli investitori commettono alcuni dei peggiori errori d'investimento, che possono penalizzarli concretamente nel conseguimento dei loro obiettivi.