Come si può determinare se le azioni di una società sono costose o convenienti? Non basta il pezzo stesso dell’azione, a nostro avviso. Senza contesto, non è che un numero. Tuttavia, il buon senso finanziario convenzionale ci insegna che confrontare alcuni parametri aziendali come vendite e utili ai prezzi azionari fornisce una base di confronto, qualcosa che consenta agli investitori di valutare le azioni rispetto alla loro storia, agli indici azionari generali o al pari dello stesso settore. In base alla nostra esperienza, questi coefficienti, spesso chiamati “multipli”, rappresentano l’approccio standard usato da analisti e investitori per determinare se una società sia un affare o meno. Prima di applicare tali parametri nella gestione del portafoglio, però, ritieniamo opportuno che gli investitori comprendano che cosa indicano o non indicano alcuni dei parametri più comuni.

Rapporto prezzo/utili

Il rapporto prezzo/utili, o P/E, divide il prezzo dell’azione per gli utili aziendali per azione. Ad esempio, se un’azienda al momento si scambia a 50 € per azione e i guadagni sono di 2 € per azione, il coefficiente P/E è di 25 (50 €/2 €). Il coefficiente P/E è forse il parametro di valutazione più diffuso. Crediamo che si insegni in molti corsi introduttivi all’investimento e la morale è sempre che coefficienti P/E bassi significano azioni poco care e quindi preferibili; un affare, in altre parole. P/E più elevati, secondo gli insegnamenti comuni, segnalano il contrario e indicano il rischio di prezzo in calo.

I coefficienti P/E possono assumere forme diverse, ciascuna con i propri pro e contro. Il P/E forward confronta l’attuale prezzo dell’azione alla media dei guadagni previsti dagli analisti nei prossimi 12 mesi. Pur essendo imperfetto, questo approccio lungimirante ci sembra che tenga conto della tendenza dei mercati azionari di guardare avanti, scontando già guadagni futuri. Tuttavia, non vi sono garanzie che le previsioni degli analisti siano precise: gli utili futuri non possono essere previsti con assoluta certezza. I coefficienti di P/E Trailing affrontano questo problema, usando dati reali di guadagni dell’anno precedente ed eliminando l’incertezza tipica delle previsioni, anche se si concentrano su dati che guardano al passato. Anche in questo caso, pensiamo che i mercati guardino avanti e per questi i profitti passati possono essere meno rilevanti per i prezzi di oggi.