Alcuni investitori azionari credono che il modo migliore per incrementare il proprio portafoglio sia concentrare il patrimonio in pochi investimenti. Detenere un numero limitato di investimenti può certo fornire ottimi rendimenti, ma anche essere molto rischioso.

Naturalmente, altri investitori sono consapevoli del rischio di un’eccessiva concentrazione e quindi lo evitano, seguendo la regola che detta di non dedicare oltre il 5% del proprio portafoglio ad una sola società. Anche se non consigliamo di investire utilizzando una regola generale statica e arbitraria, applicare principi di base di diversificazione può essere adatto a molti investitori. Andiamo ad approfondire questi due percorsi d’investimento.

E se volessi diventare milionario?

Alcuni individui sono delle eccezioni. Alcuni vogliono diventare incredibilmente ricchi e concentrare gli investimenti può essere utile. Uno dei modi più comuni con cui i super ricchi hanno accumulato i loro patrimoni è avviare la propria impresa e mantenerne il controllo. Tali individui generalmente non diversificano come l’investitore medio, almeno nella prima fase di accumulo della ricchezza. Pensate a Mark Zuckerberg (Facebook), Jeff Bezos (Amazon), Carlos Slim (TelMex) e Amancio Ortega (Zara): la maggior parte dei loro vasti patrimoni è stata accumulata tramite le aziende che hanno fondato.

Un altro esempio interessante è Charlie Munger, che non ha fondato società ma è diventato ricchissimo aiutando qualcuno che ha contribuito a creare una società: Warren Buffet. Le persone come Munger possono arricchirsi “accodandosi” ai fondatori. Questo percorso verso la ricchezza comporta inoltre un certo livello di concentrazione. La stessa cosa vale anche per altri dirigenti senior e per le figure a cui fanno maggiore affidamento.