Forex - Forward Rate Agreement


Il FRA, Forward Rate Agreement, è un accordo tra due contraenti intenzionati a scambiarsi in data futura stabilita i differenziali degli interessi calcolati sulla base di un tasso di riferimento di mercato per un determinato ammontare. Le due controparti di un accordo FRA sono definite acquirente e venditore, dove quest’ultimo, potenzialmente, accetta di prestare una certa somma di denaro al primo. I termini venditore e acquirente non hanno tuttavia niente a che vedere con quelli che si riferiscono alla fornitura di un servizio, ma indicano semplicemente le posizioni speculari riferite ad una posizione debitoria o creditoria.

Le parti di un accordo FRA

I FRA sono prodotti Over The Counter (OTC) offerti da intermediari finanziari. Al pari di quello valutario, anche quello dei FRA è un mercato globale, costituito dalle banche che operano attraverso sale di contrattazione collegate fra loro telematicamente e munite di centrali di informazioni e network informatici.
Le due parti di un FRA in genere sono una banca (sia nella parte del creditore che in quella del debitore) e un suo cliente, oppure due banche. Così come per le altre attività sui mercati finanziari, gli istituti di credito svolgono il fondamentale ruolo di intermediario finalizzato all’incontro delle necessità avanzate da coloro che sono esposti alle fluttuazioni dei cambi (ed hanno dunque visioni diverse rispetto all’andamento dei livelli futuri): se il mercato dei tassi si muove al di sopra del tasso Forward accordato, il venditore compenserà il compratore con il differenziale del tasso di interesse calcolato sull'ammontare del contratto. Se il mercato si dirige invece al di sotto del tasso concordato, sarà il compratore a compensare il venditore con il differenziale.

Il vantaggio di un accordo FRA è che solo il differenziale di interesse viene scambiato e l'ammontare da versare alla scadenza è determinato dalla differenza tra il tasso di mercato (preso come riferimento) e il tasso Forward concordato. Inoltre, grazie all’interposizione degli istituti di credito, le stesse banche sovente si assumono in prima linea il rischio della clientela nella totalità delle loro esposizioni commerciali, ponendosi come contraenti dell’accordo sui diversi tipi di mercato.

Finalità del FRA

Tra le principal finalità che, dopo l’attestazione del mercato dei FRA nei primi anni ottanta, hanno spinto gli investitori del Forex alla stipula di tali accordi, vi era (e vi è) la necessità di tutelarsi rispetto a variazioni improvvise sul mercato dei cambi, avendo già in essere un’attività esposta al rischio di fluttuazioni valutarie. In tal senso, dunque, il venditore di un FRA può essere un investitore che teme eventuali riduzioni nei tassi d’interesse (o di cambio), ma anche uno speculatore che non si trova in una posizione già sottoscritta ma che cerca di trarre profitto facendo leva sulle variazioni di livello dei tassi di interesse.
In ambito del Forex, dunque, colui che vuole ottenere una copertura tutelandosi dalle fluttuazioni delle divise, acquisterà una posizione in un FRA opposta alla valuta detenuta, così da limitare ed eliminare il rischio ad essa connessa.
Vice versa, lo speculatore, che non si trova in una condizione iniziale di esposizione al rischio, cercherà di trarre profitto dalle previsioni sui movimenti nei tassi di interesse, creando, tramite il FRA, l’esatta esposizione che desidera.

Forex - Forward Rate Agreement

Nell’utilizzo della pratica dei Forward rate Agreement, è fondamentale la precisazione del termine potenziale, per sottolineare come nessun credito o debito sia effettivamente eseguito attraverso il FRA, ma solo modificato nelle sue caratteristiche fondamentali. Se le parti hanno infatti interesse nell’indebitamento o nel credito, queste dovranno stipulare altri accordi per soddisfare tali esigenze: il FRA fornisce unicamente una copertura nei confronti dei movimenti dei tassi di interesse su indebitamenti e crediti già in essere. Come detto in precedenza, un FRA è un accordo tra due parti che vogliono modificare la loro esposizione alle future variazioni nei tassi.

L’aspetto fondamentale di tali tipologie di accordi è rappresentato dal fatto che le operazioni compiute a scadenza hanno un tasso di interesse fissato, stabilito al momento dell'accordo FRA. Il compratore di un FRA (che, ad esempio, acquista fisso contro variabile) è quindi un debitore potenziale, che si protegge dagli aumenti dei tassi di interesse, anche se, nel caso in cui questo diminuisca, sarà lui a dover pagare. Egli potrebbe avere effettivamente una necessità di indebitamento e utilizza quindi il FRA come strumento di copertura. Oppure il compratore non si trova esposto al rischio sul tasso di interesse e potrebbe utilizzare il FRA solo per speculare su eventuali aumenti di questo.
Il venditore di un FRA, vice versa, è un creditore potenziale, il quale, in prima persona, fissa il tasso di interesse fisso del prestito o dell’investimento da far pagare alla controparte. Egli dunque si protegge da eventuali riduzioni nei tassi di interesse, ma deve pagare in conseguenza di un suo aumento.

Per gli accordi in dollari, le banche pubblicano i prezzi di tutte le combinazioni nei confronti della altre principali divise, a tre, sei, nove e dodici mesi, con scadenze finali fino a due anni; per le altre divise importanti, invece, esiste una buona liquidità fino a un anno.
Le banche sono inoltre in grado di quotare anche operazioni con scadenze diverse da quelle standard.

Esempi pratici sull’uso del FRA

Si consideri un'azienda che prevede la necessità, fra tre mesi, di ottenere $1Mln per un periodo di sei mesi.
Si supponga che i tassi di interesse siano attualmente al 6%, ma che il debitore tema un aumento dei tassi nei prossimi tre mesi. Se non facesse niente, al momento di contrarre il debito potrebbe trovarsi di fronte ad un interesse più elevato. Per proteggersi da questa eventualità, il debitore acquisterà oggi un FRA che copra l’intero periodo dei sei mesi partendo tre mesi dopo la stipula del contratto. Il che, detto in altri termini, significa: se in T=0 il soggetto ha stipulato il versamento di una somma a nove mesi (T=9), ma teme che nei primi tre mesi successivi alla stipula del contratto vi possa essere un rialzo dei tassi, costui stipulerà un FRA sui sei mesi successivi ai primi tre dalla decorrenza dell’obbligo debitorio, scambiando il tipo di tasso di riferimento (fisso o variabile) con quello idealmente più vantaggioso osservabile al tempo T=3.

Tale tipo di contratto sul mercato viene definito FRA a "3 contro 9 mesi" o più semplicemente, un FRA 3X9. Una banca potrebbe quotare un FRA simile a questo proponendo un tasso fisso del 6,25%; ciò consentirebbe al debitore di bloccare il costo dell'indebitamento variabile al 6,25%.
Inoltre, non vi è alcun premio di assicurazione che si paga alla stipula del FRA, anche se la banca in genere chiede ai propri clienti una commissione sull'operazione.

Si supponga che il timore del debitore si avveri e che il tasso di interesse aumenti rispetto al valore iniziale fino al 7%.
Nonostante l'esistenza del FRA il debitore è costretto a indebitarsi sul mercato pagando il tasso corrente del 7%. Dopo sei mesi egli dovrà pagare il 3,75% di interesse extra sul capitale iniziale di $1Mln.
In base a tale sistema l'azienda otterrebbe approssimativamente $3,75 a fronte dell'extra dello 0,75% (7%-6,25%) di interesse dovuto sul prestito per 6 mesi, e cioè l'importo che effettivamente compensa il maggior costo dell'indebitamento. Anche se il FRA non ha bloccato il tasso di interesse, il debitore ha comunque operato per assicurarsi il finanziamento al tasso fissato dal FRA, che agisce esclusivamente per portare il costo effettivo dell'indebitamento a quello fissato dall'accordo.

Terminologia delle operazioni FRA

Nella pratica, tutta la materia relativa alle operazioni FRA fa riferimento alla documentazione emanata nel 1985 dalla British Bankers’Association, detta terminologia FRABBA. Inoltre per stabilire la terminologia ufficiale, il documento definisce una serie di termini molto importanti:

Contract Amount: il capitale potenzialmente prestato.
Contract Currency: la valuta in cui questo capitale viene definito.
Dealing Date: la data in cui viene redatto il FRA.
Settlement Date: la data alla quale parte il prestito o il deposito oggetto del contratto.
Fixing Date: la data alla quale il tasso di riferimento viene determinato.
Maturity Date: la data di scadenza del debito o deposito potenziale.
Contract Period: il numero di giorni intercorrenti tra l'accordo e la scadenza.

Contract rate: il tasso di interesse fissato dall'accordo FRA.
Reference rate: il tasso base di mercato utilizzato alla fixing date per determinare la settlement sum.
Settlement sum: l'ammontare pagato da una parte all'altra alla settlement date, calcolata sulla differenza tra il Contract e il Reference rates.

Si parte dalla dealing date, quando le due parti dell'accordo FRA stabiliscono ogni termine. Si supponga che la dealing date sia lunedì 12 Aprile 1993 e che le due parti si accordino per trattare un FRA 1X4 su un capitale di $lm al tasso del 6,25%. La Contract Currency è quindi il dollaro, il Contract Amount è un milione e il Contract rate è il 6,25%. Il termine 1X4 si riferisce a un periodo di un mese tra la normale data a pronti e la settlement date e uno di quattro mesi tra la data a pronti e la scadenza finale del debito potenziale.

La data a pronti normalmente è due giorni dopo la dealing date, in questo caso, mercoledì 14 aprile. Ciò significa che il debito o il deposito potenziale dovrebbe partire da venerdì 14 maggio 1993, esattamente un mese dopo la data Spot, e scadrà lunedì 16 agosto 1993, quindi dopo tre mesi. La settlement date è quindi il 14 maggio, la maturity date il 16 agosto e il Contract Period di 94 giorni. Per un regolare prestito o deposito in eurovaluta, il tasso è fissato alla data di contrattazione, ma il capitale non viene consegnato fino alla value date che è in genere due giorni lavorativi dopo.

Questo procedimento viene seguito per ogni tipo di FRA. Il deposito o il prestito potenziale in teoria dovrebbe essere effettuato alla settlement date quindi venerdì 14 maggio, ma il tasso, in genere, viene determinato due giorni prima della fixing date quindi mercoledì 12 maggio. Nell'esempio precedente l'acquirente del FRA ha in teoria bloccato il tasso dell'indebitamento al 6,25% ma, alla fixing date si trova un tasso corrente di mercato del 7%. L'ulteriore interesse da pagare sul capitale di un milione disponibile per 94 giorni viene calcolato come:

Interesse Extra= [(7,00-6,25)/1000] * $ 1.000.000 * (94/360) = $ 1.958 (1.1)

Questo extra costo viene sostenuto al momento del pagamento degli interessi relativi al prestito, quindi alla scadenza finale del debito sottoscritto. Se la settlement sum del FRA fosse pagata alla stessa data, questa per compensare i maggiori interessi pagati dal debitore dovrebbe essere esattamente pari a $1.958. In pratica comunque i FRA pagano la settlement sum alla settlement date, quindi all'inizio della sottoscrizione del prestito o del deposito. Visto che questa somma viene pagata prima del necessario, potrebbe essere reinvestita per guadagnare l'interesse.

Per rettificarla in base a questo elemento la settlement sum viene ridotta di un ammontare esattamente pari all'interesse che potrebbe essere guadagnato sulla settlement sum nel periodo tra la settlement date e la maturity date. La formula standard per il calcolo della settlement sum è la seguente.

Settlement sum= [(IR-IC)ammontareperiodo contr/360] / [l+(IR*periodo contr/360)] (1.2)

Il numeratore non è altro che il costo di interesse addizionale determinato dalla variazione che risulta sul valore finale dell'interesse IR rispetto a quello fissato IC. Nell'esempio ciò sarebbe di $1.958 come precedentemente calcolato. Il denominatore quindi sconta questo valore in quanto la settlement sum viene pagata all'inizio e non alla fine del Contract Period. Dalla formula precedente si avrà una settlement sum di $1.923 dovuta all'acquirente alla settlement date.
È importante ricordare che i FRA sono un tipo di strumento di ingegneria finanziaria che sostituisce il rischio con la certezza.

Nell'esempio fatto, in seguito all'aumento dei tassi di interesse rispetto al Contract rate di 6,25%, l'acquirente riceve dal venditore la settlement sum per compensare il maggior costo dell'indebitamento. Vice versa se i tassi fossero diminuiti, l'acquirente avrebbe dovuto pagare questa somma al venditore per ricompensarlo del rendimento dell'investimento potenziale più basso di quello atteso. L'equazione 1.1 è impostata in modo che un valore positivo della settlement sum determini il pagamento dal venditore al compratore; al contrario un valore negativo fa si che sia il compratore a pagare il venditore.

Prezzi bid & ask nei contratti FRA

Si parta da una situazione di tassi di interesse sul mercato:

BID
Tassi a 3 mesi 10,375
Tassi a 6 mesi 11,875

OFFER
Tassi a 3 mesi 10,625
Tassi a 6 mesi 12,125

Vogliamo creare un prestito della durata di tre mesi fra tre mesi per un importo di $1.000.000. Prendiamo a prestito l'ammontare per 6 mesi al tasso del 12,125 (offer) e lo depositiamo per 3 mesi al tasso del 10,375. Un deposito della durata di un trimestre, che sarà costituito fra tre mesi, viene creato collocando l'ammontare per sei mesi al tasso dell'11,875, e prendendo a prestito l'ammontare per tre mesi al tasso del 10,625. I tassi di cambio Forward saranno calcolati rispettivamente nel seguente modo:

FRA Bid rate: [(11,875180)736.000 (10,625x90)/36.000)36.000]/90 = 13,12%

FRA Offer rate: [(12,125180)736.000 (10,375x90)/36.000)36.000]/90 = 13,87%

Comprando un contratto FRA il soggetto che prende in prestito un certo ammontare di denaro può garantirsi da futuri incrementi dei costi del finanziamento bloccando il costo contro il pagamento di una Fee.

L'investitore con la vendita di un FRA si garantisce un futuro ritorno sull'ammontare investito, sempre tramite il pagamento di una Fee. Un azienda, ad esempio, necessita di un capitale di $1.000.000 entro 4 mesi per un periodo di 6 mesi. La compagnia per coprirsi dalle variazioni dei tassi inerenti a quei 4 mesi, compra un Forward rate Agreement garantendosi il prestito di $1.000.000 per 6 mesi fra 4 mesi, ad un tasso, per esempio del 12,375%. L'azienda inoltre paga una fee dello 0,25% per i 10 mesi del contratto per ottenere questo tipo di accordo. In questo modo il rischio associato al futuro costo è eliminato.

Consulta anche:

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