La Cina stacca la spina all’USD

By Vincent-Frédéric Mivelaz

Il secondo maggior acquirente di debito sovrano USA, la Cina, intende ridurre o addirittura interrompere i suoi acquisti entusiasti di buoni del Tesoro americani. La decisione è dettata chiaramente da motivi politici e avverte gli investitori della necessità di essere più attenti che mai alla politica monetaria della Federal Reserve statunitense. L’effetto concreto potrebbe essere un biglietto verde più debole.

La mossa cinese è dovuta a varie ragioni:

  1. soprattutto dalle recenti tensioni in Corea del Nord, si sono intensificati i dissensi commerciali fra Cina e America (in particolare nei settori dell’agricoltura e dell’aviazione);
  2. circa il 30% delle riserve cinesi in valuta straniera sono in dollari – la diversificazione è sensata;
  3. gli investitori sui mercati a reddito fisso sono in cerca di alternative ai bond gonfiati, cosa che eroderà i prezzi.

Congetture sull’allontanamento di Zuma

By Peter Rosenstreich

S’infittiscono le speculazioni sulla rimozione del presidente Jacob Zuma. A giudicare dal rapido apprezzamento dello ZAR, gran parte delle buone notizie sulla stabilità politica sono già assimilate nel prezzo. Ma una transizione morbida farà scendere ulteriormente la coppia USD/ZAR. Per arrivare al congedo di Zuma, l’ANC probabilmente ha negoziato di evitare un procedimento penale, garantendo il rispetto delle procedure legali tradizionali. Zuma potrebbe quindi dimettersi nei prossimi mesi, consentendo a Cyril Ramaphosa di mettere fine all’esperienza di governo segnata dagli scandali senza che il partito al governo imploda in fazioni auto-distruttive. Malgrado la lieve correzione delle valute dei ME ad alto beta, rimaniamo rialzisti alla luce delle generali condizioni macro.