La debolezza del cambio GBP/USD, meglio noto tra addetti ai lavori come “Cable”, emerge con estrema chiarezza analizzando le recenti escursioni di prezzo verso l’alto che non hanno mai superato l’ultima resistenza formatasi di 1,3450 nonostante che la sterlina sia notoriamente molto volatile nei confronti delle principali valute, elemento questo che contribuisce a consolidare l’opinione degli operatori di ulteriori nuovi minimi di periodo al di sotto di quota 1.3165 e successivamente 1.3040, ultimo baluardo per sperare in un rimbalzo delle quotazioni.

Infatti l’analisi delle variazioni dei massimi e dei minimi sfruttando i conteggi dell’indicatore Sequential, indicavano con precisione strabiliante la scorsa settimana una breve pausa della spinta ribassista della durata massima di poche sedute, da cui aspettarsi livelli di prezzo convenienti per aprire nuove posizioni in vendita a ridosso delle resistenze più recenti come 1.3450 e più in alto a 1.3570.

Anche l’analisi dell’oscillatore CCI, eccellente nel indicare l’intensità dei movimenti recenti di prezzo, conferma l impostazione fortemente ribassista della Sterlina dollaro, che stenta a costruire una base di supporto tale da trovare nuove spinte di recupero verso 1,3670 livello di resistenza più ostico nel breve termine.

Inoltre non meno importante è il valore numerico relativo assunto dal indicatore che sebbene sia inferiore a zero, segnalando dunque l’assenza totale trend rialzista, inizia a segnare valori crescenti fornendo qualche indizio sulla possiblità di nuovi rimbalzi da cui prendere spunto per vendere nuovamente il cambio.