La nuova settimana è partita all'insegna della crescita per l'euro-dollaro che nelle ultime giornate ha continuato ad oscillare in un range compreso tra 1,13 e 1,14. Dopo aver beneficiato all'inizio della scorsa ottava dei segnali di distensione arrivati dal G20 sul fronte della guerra commerciale tra Stati e Uniti, la moneta unica è tornata a perdere terreno nei confronti del biglietto verde, complice la rinnovata avversione al rischio mercati.

Euro-Dollaro: tentativo di uscita dal range 1,13-1,14

Sceso ad un passo da area 1,13, l'euro però ha avviato un recupero contro il dollaro e sta provando quest'oggi a spingersi ancora in avanti. Dopo aver toccato un massimo intraday ad un passo da quota 1,1450, il cross ha ripiegato, mantenendosi però in positivo.

Negli ultimi minuti l'euro viene scambiato contro il dollaro a 1,1416, con un rialzo dello 0,33% rispetto al close di venerdì scorso, in una giornata priva di dati macro di rilievo tanto in Europa quanto negli Stati Uniti.

Dollaro frenato dal report sull'occupazione Usa e non solo

La divisa statunitense si conferma in calo non solo contro quella europea, ma anche rispetto ad altri valute, frenata dal deludente report sull'occupazione Usa diffuso venerdì scorso.

I numeri riferiti al mese di novembre sono stati inferiori alle attese degli analisti, pur evidenziando nel complesso un mercato del lavoro ancora in buona salute. Secondo gli strategist di Wells Fargo Securities, i dati sul lavoro mantengono la Fed sulla buona strada per un rialzo dei tassi di interesse questo mese, ma l'idea è che dovrebbe continuare il prossimo anno il dibattito sul ritmo dell'inasprimento monetario.