Situazione generale invariata, con movimenti mercati nel previsto. Innescata la fase correttiva degli indici, dai recenti massimi, dopo il riposizionamento dei mercati per il nuovo anno, a ricomperare quanto liquidato tra novembre e dicembre scorso, in assenza del rally di fine anno. ASIA recede da max2007, finanziari tonici, energia sostenuti, semiconduttori che guidano il ribasso, auto e utility correttivi, e focus sugli UTILI societari in pubblicazione, e sugli effetti collaterali da MIFID II, dove il budget ricerca settore segna già -32pc di spese. Il rialzo YIELDS, spinto in particolare da JPN e poi da USA, poi di riflesso su tutti gli altri, ha confermato nel contesto generale, una POLITICA MONETARIA globale piu’ restrittiva, di rientro dai vari QE-acquisti di assets e iniezioni ampie di liquidità dalle rispettive banche centrali. Questo indipendentemente dal livello basso, e sotto target, di INFLAZIONE, e da considerazioni di fine effetti positivi, e aumento degli effetti collaterali negativi, da rendimenti troppo bassi. USA 10anni +12bps, livello di marzo2017, con voci e speculazione di CINA che starebbe riconsiderando le sue posizioni in USTreasury. Questo ha avuto un effetto negativo su DOLL, INDICI USA, immediato. Anche considerazioni su rialzo PETROLIO, max3 anni, per gli eventuali effetti a favore di una ripresa dell’inflazione. Quotazioni spinte dal calo marcato stoccaggi e scorte Usa, oltre le attese, oltre che dalla politica a freno produzione Opec. Nessuna novità particolare da POLITICA e GEOPOLITICA, che restano monitorati, ma senza effetti. Quindi Brexit, Catalogna, sanzioni Urss, immigrazione, e altri, torneranno “di moda”, o che comunque restano OSTACOLI.