L'inizio della settimana è stato particolarmente favorevole al settore bancario, aiutato anche dalle parole del ministro dell'Economia Giovanni Tria che ha rassicurato sulla presenza dell'Italia nell'Euro. Ma gli istituti di credito si trovano comunque di fronte a diverse sfide per il resto del 2018. Quali? La risposta di Filippo Diodovich Market Strategy per IG. 

La politica italiana continua ad essere al centro dell'attenzione con il fronte della Lega che si sta rafforzando. Quali conseguenze sul sentiment degli investitori?

L’ultima tornata elettorale ha evidenziato una forte avanzata dei consensi per la Lega e un arretramento soprattutto al Sud per il Movimento 5 Stelle. Gli effetti sui mercati non sono stati particolarmente significativi. Lo spread btp/bund dopo i picchi sopra i 300 punti base è tornato a scendere e a stabilizzarsi attorno a 230 punti base. C’era un po’ di curiosità nelle ultime ore per la nomina di vice ministri e sottosegretari del nuovo governo gialloverde. I timori degli investitori erano per un possibile inserimento nel ministero dell’economia dei membri della Lega fortemente oppositori della moneta unica (Claudio Borghi, Armando Siri e Alberto Bagnai). Alla fine la scelta è stata di nominare 3 sottosegretari (l’ex sindaco di Padova Massimo Bitonci e i membri del M5S Laura Castelli e Alessio Villarosa) e un viceministro, il bocconiano Massimo Garavaglia della Lega. Solamente Armando Siri entra nella squadra di governo come sottosegretario ai Trasporti. Crediamo che al momento gli investitori siano interessati a capire quali saranno le prime riforme in campo economico del nuovo governo, quindi, restano in una fase di “wait and see” prima di entrare in posizione.