L'apertura della settimana è stata all'insegna dell'ottimismo per Piazza Affari soprattutto sul ramo bancario. Il merito sarebbe delle dichiarazioni del neoministro dell'economia Giovanni Tria che ha rassicurato i mercati circa la permanenza dell'Italia nell'euro. Quali le prospettive per il settore finanziario tricolore?

Il settore bancario italiano dovrà affrontare tante sfide nel 2018. Le principali problematiche saranno lo smaltimento dei non performing loans con le costanti pressioni da parte della ECB Banking Supervision per una accelerazione nelle vendite dei pacchetti di crediti deteriorati, i nuovi stress test dell’EBA sulle 4 principali banche italiane (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco BPM e Ubi Banca) con le nuove metodologie che hanno provocato un forte dissenso da parte dei manager del Bel Paese, il proseguimento del processo di unione bancaria europea (dopo i due pilastri del fondo di salvataggio e la vigilanza unica manca la garanzia unica sui depositi) e la speranza di ottenere una riforma della giustizia civile in modo da ridurre i tempi per le procedure di recupero dei crediti. Avere un governo che lavorerà a stretto contatto con il settore finanziario italiano per sostenerlo nelle sfide menzionate sarà fondamentale per alimentare gli acquisti nel comparto. Le ultime dichiarazioni del ministro dell’economia Tria ma anche del temuto ministro degli affari dell’UE Savona sono state a favore dell’integrazione, rassicurando sull’impossibilità di un’uscita dell’Italia dalla Zona euro che hanno indubbiamente allentato le tensioni sul comparto bancario italiano.