Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari. Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.

Wall Street venerdì scorso ha reagito bene ai dati sul lavoro, senza subire particolari contraccolpi dopo il provvedimento di Trump sui dazi. Si aspetta ulteriori progressi per la piazza azionaria Usa nel breve?

Dovremo abituarci a queste continue composizioni degli attriti dell'era Trump un po' con tutto il mondo, ed a veder chiudere una pericolosa tensione, dopo averne già aperta un'altra. L'uno due di Corea del Nord e dazi su acciaio/alluminio docet.

Non devono trarre in inganno questi rallentamenti delle tensioni con Corea del Nord, tanto da far ipotizzare concretamente un incontro, che potrebbe anche essere rinviato od annullato: i due personaggi in questione insegnano.
Quanto ai dazi, potrebbe essere accolta una parziale o totale rinuncia all'applicazione per gli alleati europei, del resto con un personaggio così scomodo come Trump c'è da aspettarsi di tutto.

Un ipotesi operativa per Wall Street, quanto mai complicata, potrebbe essere quella di navigare a vista e correggere spesso la rotta, mantenendo lo status quo sugli assett principali.
Teniamo presente sempre che i dati usciti nelle ultime due sedute, occupazione a pieno regime, ma salari stabili, fanno continuare il ciclo di forte ripresa ed espansione a stelle e strisce, ma non porteranno buoni segnali di numerosi e forti aumenti dei tassi, stante un'inflazione ancora anemica e comunque sotto le stime.
L'indecisione comunque per il momento sta pagando e il presidente Powell continuerà ancora per molto la politica Fed ereditata dalla Yellen.