Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari. Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.

Nelle ultime interviste più volte aveva messo in guardia dai rischi al ribasso che avrebbero potuto materializzarsi sui mercati azionari. Viste le forti vendite delle ultime giornate cosa si aspetta ora per le Borse Ue e Usa?

Beh, non dovrebbe essere tutto finito, sia come intensità che come durata.
Ora il "sismografo" che misura entrambi questi valori sta volgendo verso un riequilibrio ed una calma apparente, certificata dall'SP500 VIX che si è portato leggermente sotto la soglia critica di 22, ma non vuol dire nulla, o meglio non vuol dire molto.

Siamo sempre a più del doppio della media degli ultimi 6 mesi, sotto i 10, ed il fuoco cova. Era molto sospetta questa compressione anche sui 9 punti, ma poi lo avremmo capito.
Ci sono 1500 miliardi di posizioni short aperte sul Vix al CBOE di Chicago, anche senza considerare l'utilizzo degli ETF. Si tratta del 50% in più del volume dello scoperto dei mutui Subprime di non lontana memoria, che aprirono la crisi negli Usa dell'ultimo decennio. ricordiamo che la suddetta crisi si propagò poi più che altro in Europa, con ripercussioni anche su Cina e Giappone, a più ondate.

Gli Usa e poi il Giappone intervennero tempestivamente ad inondare i mercati di liquidità a basso costo, addirittura nullo e negativo, mentre l'Europa attese troppo tempo ed ebbe a piu riprese delle forti ricadute sulle banche e quindi sui listini, fino ad imitare sostanzialmente la politica ultra-espansiva degli altri Paesi, pur non potendo la BCE stampare moneta.