Ci aspettiamo che le posizioni short sul Vix rimangano su livelli molto elevati e a cascata tutto si ritorcerà sulle Borse che segneranno minimi più bassi. Previste ripercussioni anche sui bond e sul petrolio, con immediato rialzo dei rendimenti da una parte ed il rafforzamento del dollaro dall'altro.

A Piazza Affari il Ftse Mib ha difeso per ora la soglia dei 22.000 punti, fermandosi a poca distanza dalla stessa. Vede ulteriori pericoli al ribasso per il nostro listino?

A Piazza Affari vediamo ancora ulteriori pericoli al ribasso e addirittura ci attendiamo un attacco proprio sul nostro listino da qui al 4 marzo, anche se gli aiuti che già si intravedono, saranno di certo intensificati.

Ciò non impedirà al nostro future giugno di raggiungere anche i 19.800 punti nelle fasi di panic-selling già viste ed intraviste nei giorni scorsi.
Abituiamoci a guardare più che l'indice il più corretto future che è il più fedele, depurato da tutte le cedola che saranno staccate dai vari titoli tra aprile e giugno prossimi.

Unipol e UnipolSai hanno dato vita ad una reazione positiva dopo la diffusione dei risultati del 2017. Come valuta questi due temi del settore assicurativo?

Tra i due titoli da lei citati preferiamo sempre nettamente UnipolSai che incorpora anche quest'anno una generosissima cedola, tale da fare invidia ai migliori bond societari, ma denominati in dollari.
Il titolo rimane ora, in un momento così difficile per i mercati, in un range molto stretto tra 2 e 2,10 euro, sorretto proprio dall'elevata cedola e ben disposto verso un trading molto stretto, quello del range appunto.