Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta segnando nuovi massimi dell'anno, ma mostra al momento scarsa convinzione dopo la rottura dei 21.500 punti. Quali i possibili scenari per le prossime sedute?

Le Borse si lasciano alle spalle un primo trimestre tutto in salita, basti pensare che per Wall Street è stato uno dei migliori dal 1987.

Dopo il violento crollo di dicembre, gli indici azionari Usa hanno messo a segno un forte recupero e nel breve non escludo che l'S&P500 possa dare vita ad un ulteriore allungo, visto che ha rotto ieri in chiusura l'area dei 2.850.

L'indice S&P500 potrebbe ora spingersi verso i 2.900/2.920 punti, sul doppio massimo disegnato durante l'estate dello scorso anno, quando è stato raggiunto un top a 2.935/2.940 punti. 

Per il Dax30 non mi aspetto rialzo molto oltre quota 11.800/12.000 punti e anche a Piazza Affari sono possibili tentativi di ulteriori allunghi, che sarebbero in ogni caso molto complicati.

Il Ftse Mib potrebbe spingersi verso i 21.700/21.800 punti, con eventuali estensioni fino alla soglia dei 22.000 punti nella migliore delle ipotesi.

Per tutti gli indici citati prima si tratta in ogni caso di target di ultimo respiro, anche perchè è ormai alle porte la nuova stagione delle trimestrali societarie.