Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Nell'ultima intervista aveva parlato di un mercato troppo tirato, ritenendo poco probabili allunghi strutturali del Ftse Mib. Vista l'evoluzione delle ultime sedute cosa prevede ora nel breve?

Per il Ftse Mib mi aspetto ancora un po' di lateralità più o meno intorno ai livelli attuali, per poi lasciare spazio ad una discesa almeno verso i 20.300/20.200 punti nell'immediato.
In caso di violazione di questa soglia l'indice potrebbe scivolare anche più in basso verso i 19.600/19.500 punti.

Personalmente non credo che strutturalmente la situazione sia così positiva, visto che l'economia italiana va male e anche in America mi sembra che il rialzo gli indici azionari abbia un po' il fiato corto.
Non sono così positivo strutturalmente su una salita continuativa dei mercati in generale adesso.

A Piazza Affari il Ftse Mib potrebbe anche arrivare a lambire la soglia dei 21.000 punti, ma non vedo le condizioni perchè il rialzo possa proseguire secondo i ritmi seguiti fino ad ora.

Ricordiamo che marzo è un mese mediamente debole per le Borse che vengono peraltro da due mesi molto forti e non credo quindi che ci sia ancora molto spazio per salire.