Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

I mercati azionari continuano a rimanere preda della volatilità dopo le turbolenze della scorsa settimana. Alla luce di quanto accaduto cosa si aspetta nel breve?

In America l'indice S&P500 ha toccato nuovamente il livello dei 2.530 punti già segnalato nell'intervista della scorsa settimana, disegnando un doppio minimo che ha favorito una ripresa dei corsi.
Ricordiamo che in area 2.530 transita la media mobile a 200 giorni sul daily, motivo per cui avevo segnalato questo livello come importante supporto per l'S&P500.

Nel breve mi aspetto un po' di trading range per l'indice americano tra i 2.530/2.550 e i 2.730/2.750 punti. La volatilità rimarrà abbastanza elevata, ma al momento non vedo motivi per risalire sopra i 2.730/2.750 punti e al contempo credo che il supporto dei 2.530 punti sia abbastanza forte e difficilmente sarà violato, a meno che non ci saranno notizie esogene.

In caso di violazione dei 2.530 punti si assisterà ad un'accelerazione violenta verso i 2.400 punti, ma per ora propendo più per un movimento laterale nell'intervallo di prezzi indicato prima.

A Piazza Affari per il Ftse Mib sarà importante la tenuta dei 22.000/21.800 punti, perchè in caso di rottura di tale soglia il quadro tecnico dovrebbe cambiare parecchio, con il rischio di flessioni più accentate fino ai 20.800 punti.
Nel breve non mi aspetto comunque uno scenario di questo tipo, ritenendo più probabile un movimento in trading range tra i 21.500 e i 22.500 punti. Difficilmente vedo recuperi al di sopra di area 22.800 almeno nel breve.