Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Dopo aver avvicinato nuovamente i minimi dell'anno, il Ftse Mib ha avviato un recupero che lo ha riportato al di sopra dei 22.000 punti. Si aspetta nuovi rimbalzi nel breve considerando anche gli importanti appuntamenti in agenda in queste sedute?

Mi aspettavo nelle scorse sedute che il mercato reagisse in maniera negativa all'esito del G7, ma così non è stato. Tanto Wall Street quanto le Borse europee sono salite in avvio di settimana e si è messa in evidenza in particolare Piazza Affari dove il Ftse Mib lunedì scorso ha dato vita ad un rally di oltre il 3%, sulla scia delle dichiarazioni del Ministro dell'economia che ha escluso un'uscita dell'Italia dall'euro. Questo ha dato linfa al mercato con acquisti sui BTP che hanno favorito i titoli del settore bancario, con un balzo dell'indice dai minimi di venerdì scorso.

Nel breve il Ftse Mib potrebbe muoversi in trading range e non mi aspetto grandi salite, ma non escludo che si possano andare a rivedere i 22.800 punti/22.850. Credo sia difficile un allungo oltre area 23.000 almeno per il momento, fermo restando che per ora non vedo motivi per grandi speculazioni al ribasso sui BTP e più in generale sul nostro mercato.

C'è da dire che in queste giornate la Fed e la Fed sono i principali market driver e le indicazioni che arriveranno da entrambe potrebbero un po' decidere il tono delle Borse per tutta l'estate.
Molto importanti quindi i meeting delle due Banche Centrali, da cui arriveranno indicazioni sullo stato dell'economia, con inevitabili riflessi sul mercato valutario. con particolare riferimento all'andamento del dollaro e dell'euro.