Qual è la sua view su Unicredit e Intesa Sanpaolo e cosa si aspetta per le prossime sedute alla luce degli ultimi movimenti?

In avvio di settimana Unicredit e Intesa Sanpaolo hanno fatto grandi recuperi visto che le due banche sono piene di titoli di Stato e un sollievo su questo fronte ha riportato forti acquisti sui due titoli.

Intesa Sanpaolo ha fatto un doppio minimo in area 2,4 euro da cui è ripartita al rialzo in direzione dei 2,6 euro. Il titolo però viene da un doppio massimo a 3,2 euro e quindi c'è ancora strada da fare al rialzo: nel breve non escluso che si possa tornare in area 2,8/2,9 euro.

Simile il discorso per Unicredit, considerando che le banche ormai si muovono all'unisono e non abbiamo movimenti legati al singolo titolo quanto all'andamento dei BTP.

Il titolo ha segnato dei minimi un po' più importanti rispetto a quelli di Intesa Sanpaolo e da 18 euro si è spinto fino a 13,6 euro la scorsa settimana. Da questo livello è partito un bel recupero e mi aspetto ulteriori recuperi con possibile target in area 15,5/15,8 euro.

FinecoBank ha recuperato terreno nelle ultime sedute, mentre si è mostrato decisamente più incerto Azimut. Cosa può dirci di questi due titoli?

Azimut è molto più debole del mercato e non è stato certo aiutato dalle indicazioni sulla raccolta netta di maggio, rivelatasi inferiori alle attese. Venerdì scorso il titolo ha segnato il minimo dell'anno in area 13,5 euro, mantenendosi a poca distanza da questa soglia.

Nel breve mi aspetto che perduri un quadro piuttosto debole per Azimut che potrebbe scendere verso i 13,2/13 euro, dove sarei compratore visto che si tratta dei minimi degli ultimi tre anni.