Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta mostrando qualche incertezza dopo il test di area 22.000 avvenuto ieri. Cosa prevede per le prossime sedute?

Il Ftse Mib questa mattina ha provato ad avvicinare nuovamente la soglia dei 22.000 punti, salvo poi tornare un po' sui suoi passi, con Piazza Affari che ora resta più indietro degli altri mercati europei.

In linea con quanto già segnalato nell'intervista precedente, a mio avviso il Ftse Mib è quasi arrivato e penso che la fase di rialzo sia finita per ora, salvo qualche altro punto in salita, ma nulla di più.

Personalmente ora a Piazza Affari liquiderei le posizioni long o addirittura ad aprire degli short, in linea anche con quanto farei su altri indici come il Dax o l'S&P500.

Dopo quasi quattro mesi di rialzi, visti i forti progressi messi a segno fino ad ora, credo che sia giunto il momento di una discesa degli indici.

I mercati azionari mi sembrano troppo compiacenti, ricordando che i dati trimestrali diffusi ieri non sono stati particolarmente brillanti. Goldman Sachs ad esempio nel primo trimestre ha registrato una flessione dell'utile del 22%, mentre sono andati meglio i conti di JP Morgan che però ha un business un po' più variegato.

C'è da dire che Goldman Sachs è un po' la cartina al tornasole non solo del settore finanziario Usa ma dell'intero mercato.