Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Nell'intervista della scorsa settimana aveva dichiarato di non attendersi ulteriori allunghi oltre i 20.000/20.200 punti di Ftse Mib. Dai livelli attuali dunque l'indice è destinato a tornare indietro?

L'indice Ftse Mib si è spinto poco oltre la soglia indicata dei 20.000/20.200 punti, ma a mio avviso teoricamente dovrebbe fermarsi un po' la salita. Le quotazioni al massimo potrebbero spingersi a toccare la media mobile a 200 giorni intorno ai 20.450/20.500 punti, ma ciò accadrà perchè magari l'S&P500 approderà sui 2.800/2.820 punti.

Non penso che Piazza Affari abbia ancora molta strada da fare in salita e la mia idea è che sia arrivata per ora.

Da non dimenticare che i dati sulla produzione industriale in Italia sono stati molto negativi e il PIL non va certo bene.
A spingere il mercato nelle ultime giornate e in particolare il settore bancario sono stati i rumors relativi al possibile lancio di un nuovo Tltro da parte della BCE.

Difficilmente vedremo per il Ftse Mib rilevanti spunti rialzisti dai livelli attuali e al ribasso il primo supporto chiave è in area 19.800/19.700, sotto cui l'indice potrebbe scendere a testare nuovamente i 19.200/19.000.