Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

I mercati azionari sono tornati a perdere terreno sulla scia dei rinnovati timori di una guerra commerciale. Cosa si aspetta nel breve a Piazza Affari?

Dopo che Trump ha annunciato venerdì scorso nuovi dazi sui beni cinesi per 50 miliardi di dollari, mi sono meravigliato del fatto che il Globex a mezzanotte di domenica ha aperto quasi invariato sui valori del venerdì. In seguito gli indici Usa sono scesi, ma gli americani nel corso della giornata di lunedì sono tornati a comprare. Questo comportamento è singolare perchè una guerra commerciale comporta delle conseguenze negative per le società globalizzate, in particolar modo per quelle americane.

Sono stato sorpreso quindi dal fatto che i listini americani abbiamo chiuso quasi sui massimi lunedì e poi Trump ha minacciato nuove tariffe contro la Cina per 200 miliardi di dollari. Questo ha giustamente colpito e penalizzato i mercati azionari, anche perchè secondo me non ha senso un equity a questi prezzi viste le attuali tensioni commerciali.

Ritengo esagerate le quotazioni in particolare delle Borse americane, e quello che stupisce è che Piazza Affari ha accusato il colpo meno degli altri, anche perchè aveva perso di più in precedenza.
Se la situazione dovesse peggiorare a livello di sentiment, come prevedo che possa accadere, a mio avviso il Ftse Mib potrebbe andare a rivedere i 21.000 punti, ancor più se l'S&P500 dovesse scendere al di sotto dei 2.700 punti.