Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Complice anche lo stacco dei dividendi di ieri, il Ftse Mib si è riportato sui minimi della scorsa ottava da cui sta provando a recuperare. Cosa aspettarsi nel breve visto il contesto globale?

La situazione generale delle Borse è molto legata a quello che sta combinando il presidente Trump, con una serie di nuove norme per frenare la Cina. Prima erano i dazi e ora è arrivato il blocco per Huawei, la seconda società di telecomunicazioni più grande al mondo in termini di volumi, davanti anche ad Apple.

Queste mosse di Trump potrebbero essere un po' pesanti da digerire per i mercati azionari che sono un po' in fase di riflessione.

C'è da dire che Wall Street non registra alcun crollo e sembra che il mercato Usa non si vende, tanto che ad ogni minima flessione ripartono subito gli acquisti.

Diversa la situazione delle Borse europee che hanno ripiegato più di quelle statunitensi, basti guardare al recente andamento di Piazza Affari.

Penso che sui mercati possa esserci ancora molta volatilità nel breve, fino a quando Stati Uniti e Cina non troveranno una sorta di compromesso per le negoziazioni in atto, sempre che lo trovino.

Per ora è abbastanza presto per dirlo, motivo per cui mi aspetto che le Borse restino molto volatili nel breve, in particolare almeno fino al G20 di giugno, quando si vedrà se America e Cina troveranno un accordo o meno.