Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ha difeso per ora la soglia dei 21.600 senza dare vita a particolari recuperi. Cosa aspettarsi per le prossime sedute?

Come già evidenziato nell'intervista della scorsa settimana, a Piazza Affari ora mi aspetto un po' di consolidamento intorno ai valori attuali.

A Wall Street proprio ieri l'S&P500 si è spinto a segnare nuovi massimi storici, al pari del Nasdaq Composite che li aveva già aggiornati in chiusura della scorsa ottava.

Molti parlano di un mercato americano che potrebbe sorprendere ancora di più al rialzo. Uno scenario da non escludere del tutto, ma a mio avviso non si andrà molto lontano, considerando che dai minimi di fine 2018 l'S&P500 ha guadagnato oltre il 25% in soli quattro mesi.

E' ovvio che l'indice non potrà continuare a fare questi numeri a lungo e secondo me sarà importante vedere ora cosa dirà la Fed nella sessione di domani, che sarà la prima del mese di maggio.

A mio avviso i mercati azionari ora sono quasi in zona di arrivo almeno per adesso, quindi continuo ad avere una view neutrale-ribassista sui prezzi attuali.

Per il Ftse Mib consiglio di attendere discese intorno ai 21.300/21.200 punti per poter valutare nuovi acquisti. In alternativa interverrei in caso di superamento al rialzo dei 22.200 punti, ma al momento ritengo poco probabile uno scenario di questo tipo.