Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cirillo, analista tecnico di Alfa Scf, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

L'indice Ftse Mib continua a mantenersi a poca distanza dalla soglia dei 22.000 punti, senza riuscire a dare vita ad ulteriori spunti rialzisti per il momento. Quali sono le sue attese per le prossime giornate?

Nelle ultime ore un po' di volatilità sui mercati azionari è stata generata dalle parole pronunciate da Mario Draghi. Come sempre le esternazioni dei vari componenti delle più importanti Banche Centrali come la BCE e la Fed, provocano dei movimenti dettati dal riposizionamento degli operatori in seguito alle indicazioni che arrivano di Governatori.
Va evidenziato che a differenza di quanto eravamo abituati ad osservare tanto nel 2016 quanto nel 2015, quest'anno il Ftse Mib sta mostrando una forza relativa e una capacità di tenuta maggiori rispetto altri indici, quali il Cac40 e il Dax30.

L'impostazione del nostro listino appare migliore dal punto di vista grafico e a livello tecnico la resistenza statica che transita intorno ai 22.000 punti non sarà un ostacolo semplice da superare.
Quella attuale è una fase di chiaro andamento laterale e questo rende difficile anche fare delle previsioni nel breve termine. Mi sento di dire però che durante i mesi estivi si è assistito ad una fase di debolezza, visibile sia sugli indici americani, in particolare sull'S&P500, sia su quelli europei.
Questo deve essere interpretato come un segnale di cautela da adottare durante l'autunno.