Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

L'indice Ftse Mib si è spinto quasi a ridosso dei massimi del 2017, fermandosi ieri in area 23.000. Si aspetta ulteriori sviluppi positivi nel breve?

Il Ftse Mib è sceso fino all'area dei 21.600, livello indicato già in precedenza nel mese di dicembre, e come previsto, la tenuta di questo supporto ha favorito nuovi spunti rialzisti.
Ciò è avvenuto grazie anche alle ultime news che hanno interessato il settore automobilistico nel quale si sta mettendo in evidenza Fca, ma segnaliamo anche il recupero di Telecom Italia in queste ultime giornate.

La spinta a Piazza Affari è arrivata anche dagli indici azionari americani e ora il Ftse Mib si sta avvicinando ai 23.133 punti, massimi del 2017 segnati a inizio novembre. Con la violazione di questo livello l'indice volerà verso i 24.000 punti, anche se troviamo un piccolo ostacolo intono ai 23.538 punti.
Al di sotto di area 23.000 abbiamo tre supporti: 22.701, 22.381 e 22.031 punti, livelli che potrebbero contenere la discesa in caso di ritracciamento dai prezzi correnti.

La view su Piazza Affari è rialzista anche perchè da ottobre 2016 ad oggi l'indice non ha fatto altro che salire, intervallando la sua ascesa con dei ritracciamenti, fino ad approdare all'incertezza della fine del 2017, spazzata via dalla giornate molto rialziste di inizio 2018.

Il prossimo target, come detto prima, è in area 24.000, resistenza che tra aprile e agosto 2016 aveva contenuto le quotazioni, rappresentando un livello molto forte da superare, e non è da escludere che al di sotto di esso si possa creare una congestione tra i 24.000 e i 23.000 punti.