Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gabriele Cortigiani, esperto ricercatore dei mercati e co-fondatore del sito www.prendoilcontrollo.com.

I mercati azionari mostrano nel complesso una buona tenuta, malgrado le tensioni geopolitiche sempre presenti e il rialzo del rendimento del decennale Usa. Come si muoveranno le Borse nel breve?

Il decennale USA ha superato il 3%, arrivando sul livello più alto degli ultimi 5 anni. La spinta rialzista è dovuta, oltre che alle tensioni geopolitiche, anche alle aspettative di inflazione. Ci stiamo quindi trovando in una fase nella quale l’aumento della volatilità sull’azionario spinge i rendimenti a spostarsi verso gli asset obbligazionari, ma, nonostante questo, i livelli tecnici importanti non sono stati violati, conseguentemente possiamo attenderci ulteriori recuperi sul brevissimo termine.

Ad esempio per l'SP500 non è da escludere un recupero di almeno due punti e mezzo percentuali, in quanto il prossimo target rialzista, se avverrà il superamento del massimo battuto il 14 maggio scorso, possiamo calcolarlo in area 2.792.

Osservando un altro “colosso” tra gli indici più importanti a livello azionario non possiamo non considerare il DAX di Francoforte. Sembra sia tornata la lotta Italia-Germania, con l’aumento dello spread BTP-Bund dovuto a forti tensioni di natura politico-economica.
Nelle ultime sedute abbiamo assistito ad una correlazione inversa tra Francoforte e Milano, ma non credo che questo comportamento durerà per molti altri giorni.