Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Gianvito D’Angelo, trader professionista che coniuga analisi intraday e multiday su futures, azioni e forex. Chi volesse contattare Gianvito D’Angelo può scrivere all’indirizzo email: supergianvi@gmail.com, oppure richiedere la sua amicizia sul profilo pubblico Facebook: @gianvitodangelo.

Il Ftse Mib oggi sta provando a rimbalzare dopo una settimana piuttosto pesante che lo ha portato a mettere sotto pressione l'area dei 22.000 punti. Viste le flessioni più contenute di Piazza Affari rispetto a Wall Street, il ribasso si può considerare ormai al capolinea?

Nell'analisi odierna del grafico del Ftse Mib abbiamo aggiunto l'Average true Range, un'indicatore statistico usato per la misurazione della volatilità. Quest'ultimo segnala di recente valori più bassi rispetto a quelli visti in passato, basti pensare che nell'estate 2016 l'Average True Range era quasi arrivato alla soglia dei 1.000 punti, mentre oggi siamo intorno a quota 650.

Per il Ftse Mib l'area poco sotto i 22.000 punti è molto importante e in due sessioni differenti ha fatto da spartiacque la scorsa settimana. Questo livello è stato più volte sporcato, ma ha sempre tenuto, e qualora le quotazioni andassero stabilmente sotto la soglia dei 22.000 punti, scenderebbero sotto la media mobile a 200 periodi e questo non deve accadere in ottica di trend di lungo periodo.

Fino a quando il Ftse Mib si manterrà al di sopra della media mobile a 200 periodi, siamo "obbligati moralmente" a definire il trend come long e a comprare ogni possibile minimi di swing, fissando adeguati target e stop loss, con un rapporto di 1 a 1.