Piazza Affari apre poco mossa sulla scia di una Wall Street tornata ai record storici e all'ottimismo. Intanto il mercato è  in attesa della prossima riunione della Bce, sempre più decisiva per le sorti dell'euro. La view e l'analisi di Filippo Diodovich Market Strategist per IG.

Euro sempre più forte contro un dollaro che continua a tentennare. Intanto Mario Draghi rimanda tutto ad ottobre. Cosa attendersi per la prossima riunione?

La prossima riunione sarà proprio decisiva per il futuro della moneta unica. Draghi ha infatti espresso che nel meeting di ottobre saranno decise le tempistiche sulla riduzione del piano di quantitative easing. Crediamo che lo scenario più probabile sia quello di un annuncio da parte del governatore Draghi di una ulteriore riduzione del quantitative easing di 20 miliardi di euro da 60 a 40 miliardi di euro di acquisti mensili di titoli a partire da gennaio 2018. Ulteriori dettagli sulle tempistiche delle azioni della principale banca centrale del Vecchio Continente saranno poi resi noti nell’ultimo meeting di fine anno. Valutiamo che il cambio euro/dollaro possa mantenersi forte nelle prossime settimane, oscillando tra 1,19 e 1,22.

L'ONU approva contro la Corea del Nord sanzioni severe (come voluto da Cina e Russia) ma non estreme (come voluto dagli Usa). I mercati si sentono rassicurati ma come potrebbe evolversi la situazione di qui a breve?