Piazza Affari oltre i 23 mila punti. Ma secondo Filippo Diodovich Market Strategy per IG, alcuni problemi per gli indici azionari italiani potrebbero cominciare nel mese di febbraio in parallelo alla campagna elettorale. 

Ftse Mib sopra i 23 mila punti, quali prospettive nel breve?

Il rialzo degli energetici e degli industriali e i forti dati macroeconomici di Eurolandia hanno spinto gli indici azionari europei. L’indice italiano FTSEMib è tornato sopra i 23 mila punti. Da un punto di vista grafico lo scenario è cambiato notevolmente nel 2018. Le posizioni short di fine anno con livello di entrata a 22 mila punti e obiettivi a 20900 legate alla figura d’inversione di testa e spalle ribassista non hanno raggiunto i target. L’indice italiano è tornato ben sopra i 22 mila punti e da inizio 2018 ha mostrato un rialzo di quasi 7 punti percentuali. Nel breve riteniamo che sia fondamentale il test della resistenza a 23130 punti. Una perentoria vittoria sopra tale riferimento tecnico darà la forza ai prezzi per spingersi verso il primo obiettivo di 23600. Discorso ben diverso in caso di mancato superamento di 23130 preludio a un possibile lento ritorno verso i 22 mila punti.

Ad oltre 3 mesi dalle elezioni, la Germania non ha ancora un governo, il tutto mentre a marzo gli italiani saranno chiamati alle urne. Il fattore politico sarà ancora determinante nel 2018 per i mercati?

Assolutamente sì, crediamo che i principali problemi per gli indici azionari italiani possano proprio cominciare nel mese di febbraio quando la campagna elettorale e i sondaggi sulle elezioni entreranno nel vivo. Al momento i dubbi sulla governabilità del paese non hanno particolarmente influenzato l’andamento dei mercati. A differenza della Germania che si può permettere un lungo periodo senza Governo l’Italia invece riscontrerebbe grosse difficoltà se dal weekend elettorale non si formerà una coalizione di Governo stabile nel tempo e che possa portare avanti le riforme strutturali necessarie per migliorare il paese (riforma della giustizia).