Di seguito riportiamo un'intervista realizzata a Enrico Malverti, Quant analyst  di Cybertrader, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

L'indice Ftse Mib ieri ha ritracciato dopo aver segnato nuovi top dell'anno, mantenendosi per ora sopra quota 24.000. Si aspetta una prosecuzione del recente rialzo?

Dal punto di vista tecnico il superamento dei 24.000 punti di Ftse Mib, livello che non veniva oltrepassato da 10 anni, sarebbe un segnale di rafforzamento e prosecuzione del trend rialzista.

Ci sono però elementi che devono fare tenere le antenne dritte: come scritto nelle scorse settimane potrebbe anche essere una cosiddetta trappola per tori, spinta dalle varie incognite politiche ma anche economiche.
I mercati sembra se ne siano dimenticati, ma anche quest’oggi i dati Istat confermano una ripresa molto debole e un generale impoverimento del nostro Paese che di certo non aiuta.

Nel settore bancario qual è la sua view su Ubi Banca e Banco BPM? Quali i livelli da seguire con attenzione nel breve?

Banco BPM da 6 mesi non riesce a portarsi stabilmente sopra i 3,10 euro, forte livello di resistenza, e l’impressione è che i tempi non siano maturi per iniziare un trend rialzista. Quello dei 3,1 euro rimane il livello da monitorare con attenzione per Banco BPM.

La situazione tecnica di UBI Banca non è molto diversa, se non per una congestione un po’ meno forte, in questo caso la resistenza da monitorare è a 4,50 euro.

Ferrari si è spinto su nuovi massimi storici dopo i conti trimestrali, mentre i numeri del primo trimestre hanno penalizzato Brembo ieri. Qual è la sua view su questi due titoli?