Di seguito riportiamo un'intervista realizzata a Enrico Malverti, Quant analyst  di Cybertrader, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib si è allontanato nuovamente dai massimi dell'anno complici le preoccupazioni legate alla situazione politica. Cosa aspettarsi nel breve?

Nelle ultime settimane ho continuato ad invitare alla prudenza perché statisticamente la seconda parte del mese di maggio non è favorevole alle Borse. Quindi, al di là di temi politici che sono strumentali a giustificare quello che sta accadendo, se andiamo a vedere il passato, questi giorni sono tipicamente caratterizzati da una volatilità più alta della media.

Ora sarà importante che il mercato si stabilizzi sopra i 23.000 punti del future sul Ftse Mib scadenza giugno per evitare che una discesa di breve da una buy opportunity si tramuti in una fase ribassista di un paio di mesi.

Come valuta il recente andamento di Unicredit e Intesa Sanpaolo e cosa si aspetta per questi due titoli ora?

La situazione di Unicredit non è cambiata dal maggio 2017 e le ultime interviste mi vedono purtroppo a dare risposte un po’ monotone perché sempre valide. La resistenza poco sopra i 18 euro è al momento troppo forte e non vedo a breve la possibilità che il titolo esca da questa lunga fase laterale.

La situazione di Intesa Sanpaolo non è troppo dissimile, con una forte resistenza a 3,15 euro che credo potrà rimanere involata anche nei prossimi giorni.

Saipem ed ENI continuano a spingersi in avanti sulla scia del rialzo del petrolio. C'è ancora spazio al rialzo per questi due titoli?