Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

A dispetto delle evoluzioni ribassiste da lei attese la scorsa settimana, l'indice Ftse Mib sta salendo la china riportandosi sui massimi del 2017. Cosa si aspetta ora alla luce di questo movimento?

Nella prima settimana di gennaio abbiamo assistito ad un movimento propulsivo che onestamente mi ha sorpreso. L'andamento delle ultime giornate dovrebbe far pensare a possibili risvolti positivi, quindi ad un'ulteriore salita delle quotazioni.
Dico ciò anche alla luce della frizzante intonazione mostrata oggi dai titoli del settore bancario che stanno dando non poco sostegno a Piazza Affari. Il Ftse Mib è a ridosso dei massimi del 2017 segnati a novembre scorso a 23.100, zona di altissima congestione già vissuta nel 2015.

Non se il nostro indice riuscirà a perforare con decisione questa soglia, anche se probabilmente proverà ad intaccarla. Mi aspetto a questo punto un mercato di indecisione, ma non posso ignorare la forza propulsiva di queste giornate di cui dobbiamo necessariamente tenere conto.
La mia idea è che la settimana in corso sarà molto difficile perchè la resistenza dei 23.100 punti darà un po' di filo da torcere agli operatori e quindi sarà difficile prendere posizioni sui livelli attuali.

L'indice Ftse Mib proverà a smontare l'ostacolo dei 23.100, ma è difficile stabilire quando e come. Certo guardando l'andamento della scorsa settimana un rischio al rialzo bisogna prenderlo se si crede in una prosecuzione della salita.
Non è facile però credere nel rialzo con gli altri indici europei che perdono terreno oggi, a partire dal Dax. Certo sul grafico del listino tedesco c'erano delle divergenze su qualche indicatore rispetto al prezzo e tutto sommato una discesa si poteva anche mettere in conto.