Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gerardo Murano, consulente finanziario indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

L'indice Ftse Mib ieri ha aggiornato i minimi dell'anno, scivolando al di sotto di area 20.000. Come valuta l'evoluzione del mercato e cosa si aspetta nel breve?

La discesa del Ftse Mib non sembra trovare sosta per ora e quello cui stiamo assistendo è un movimento particolare, poco gradito agli investitori, perchè più che dalle caratteristiche che compongono un indice, è guidato da fattori esogeni al mercato.

Dal punto di vista dell'analisi dei mercati in generale, si sono cumulati due elementi: da una parte una fase di ripiego da parte delle principali Borse mondiali, e dall'altra un accentuato sell-off sull'Italia, valutata in questo momento dagli investitori internazionali come l'artefice di questa fase di storno che sta coinvolgendo anche le valute, basti pensare all'indebolimento dell'euro contro le principali monete.

La tendenza a Piazza Affari è ormai marcatamente ribassista nel breve e nel medio termine, mentre i livelli di lungo periodo non sono stati ancora rotti definitivamente, ma siamo vicini, visto che l'area dei 19.000 di Ftse Mib è una soglia da salvaguardare anche con una certa forza, per far sì che anche la tendenza di lungo non viri in negativo.

Dal punto di vista tecnico l'unica cosa che si può fare è attendere il test di area 19.000 e verificare in quel momento cosa gli investitori decideranno di fare, ossia se continuare a spingere sull'acceleratore al ribasso, prendendo quasi una strada di non ritorno per i prossimi 2-3 mesi, oppure se ci sarà una sorta di riequilibrio delle posizioni e quindi una fase di consolidamento che permetta di oscillare quanto meno tra i 19.000 e i 21.000 punti.