Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gerardo Murano, consulente finanziario indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Come valuta il recupero che il Ftse Mib sta portando avanti dai minimi dell'anno? Ci sono le condizioni per assistere a nuove progressi nel breve?

Inquadrando lo scenario nel suo complesso possiamo segnalare a Piazza Affari due livelli importanti da monitorare. Nel medio termine mi riferisco all'area dei 21.600 di Ftse Mib, mentre nel breve l'attenzione andrà rivolta ai 20.000/20.200 punti.

Sono questi i due livelli di resistenza da violare per sancire un'inversione delle tendenze in atto. Quello cui abbiamo assistito negli ultimi giorni è un movimento di rimbalzo caratterizzato però da elevata volatilità e da mancanza di continuità nella spinta.
Ci capita sovente di vedere un'alternanza di sedute positive e negative e questo è indicatore di scarsa attenzione.

Nella seduta di mercoledì abbiamo assistito ad un primo movimento di breakout con il superamento dei 19.500 punti che dovrebbe favorire in qualche modo un ritorno del Ftse Mib verso i 20.000 punti, area di resistenza di breve termine, sempre che tutto ciò non si traduca in una bull-trap, ossia in un movimento che potrebbe essere destinato alla formazione di nuovi minimi.

Quello in atto è un movimento di rimbalzo che dovrebbe proiettare le quotazioni verso l'area dei 20.000, ma è assolutamente troppo presto per dire che stiamo assistendo ad un movimento di inversione o quantomeno di stabilizzazione. Questo perchè la gamba ribassista è stata intensa e quindi ha mutato le tendenze sia di breve che di medio termine in negativo.