Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gerardo Murano, consulente finanziario indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Dopo i nuovi top dell'anno aggiornati la scorsa settimana, il Ftse Mib ha ripiegato ma sta già recuperando terreno. Cosa si aspetta nel breve?

Rispetto all'intervista di due settimane fa, siamo rimasti in una condizione di sostanziale neutralità, con un piccolo appeal positivo che ha portato alla formazione di un nuovo massimo dell'anno da parte del Ftse Mib.
Al momento non abbiamo alcun segnale di inversione ribassista e la neutralità di cui ho parlato prima è legata quasi certamente allo scenario geopolitico che determina da parte degli investitori un clima di attesa per verificare quelle che saranno le prossime scelte politiche in Italia.

Quello dei 24.500 punti per il Ftse Mib è un test di medio termine, nel senso che rappresenta realmente uno spartiacque ed è difficile che venga superato in assenza di notizie positive. Non dimentichiamo che quello attuale è anche un periodo di trimestrali ed è chiaro che la volatilità aumenta in questa fase di mercato.

C'è da dire che il mancato superamento di una resistenza per un periodo che tende ad essere più o meno prolungato, si trasforma in una fase di indebolimento, perchè possono tendere a prevalere delle prese di beneficio da parte degli investitori.
Abbiamo un duplice scenario operativo da cui difficilmente ci si può discostare nel breve termine, fermo restando che nel medio la tendenza è assolutamente rialzista per il Ftse Mib.

Un superamento del top dell'anno a 24.540 punti favorirebbe un'accelerazione di breve termine con un possibile ritorno dell'indice vero i 25.500/26.000 punti. La rottura dei massimi aggiornati la scorsa settimana andrebbe interpretata come un segnale di rialzo in grado di generare anche un'accelerazione nel brevissimo termine.