Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri ha dato vita ad un bel recupero dai minimi segnati a ridosso dei 21.400 punti. Si aspetta ulteriori rimbalzi nel breve?

Wall Street è tornata ad essere in gran forma, con il NASDAQ che segna i suoi nuovi massimi di sempre, ma questo non basta a placare il nervosismo e la volatilità sui principali mercati azionari del Vecchio Continente.
Gli investitori continuano a vedere il nostro Paese ancora vulnerabile alle vicende politiche.

In questo contesto non si attenuano di conseguenza le turbolenze sullo SPREAD (pesano anche alcune dichiarazioni arrivate dalla BCE) che rimane sempre su valori elevati e con i rendimenti a 10 e 5 anni che si mantengono vicini ai top deli ultimi anni.

Sul mercato delle valute primi segnali positivi arrivano dall'EURO che nei confronti del DOLLARO si porta oltre le prime resistenze poste in area 1.172-1.173, al di sopra delle quali potremmo avere allunghi in direzione degli 1.1840-1.1850.

Arrivando a dare uno sguardo al nostro indice principale, si è arrestato ad inizio ottava il rimbalzo innescatosi la scorsa settimana. I prezzi sono tornati sotto la soglia dei 22mila punti e nel breve importante sarà il recupero di questi livelli, oltre i quali il FTSE Mib potrebe tornare a rivedere i 22.400 punti e a seguire i 22.700 punti.

In caso contrario aumenterebbero le chance di un ritorno sui minimi dell'anno in area 21.120 punti.
Inutile ribadire che a livello generale la volatilità dovrebbe essere ancora influenzata dal flusso di notizie in arrivo dalla politica e che la stessa rimarrà alta fin quando non verranno chiarite alcune questioni chiave.