Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha recuperato terreno dai minimi delle ultime sedute, non riuscendo al momento a riconquistare quota 22.000. Prevede ulteriori progressi nel breve?

Il nuovo botta e risposta tra USA e CINA in tema di dazi torna a preoccupare nuovamente gli investitori, che vedono in questa escalation la possibilità di un rallentamento dell'economia mondiale e di conseguenza di una debolezza dell'azionario.

In questo contesto non dobbiamo dimenticare i timori politici presenti nel nostro Paese che hanno portato nuovamente a far salire lo SPREAD (251 pb e rendimenti sempre vicini al 3%), in attesa dei prossimi appuntamenti che vedranno impegnato il Governo, a partire dalla legge di bilancio che sarà il vero test per capire la fiducia degli investitori internazionali.

Sul mercato delle valute poco da segnalare con l'EURO che nei confronti del DOLLARO, stazionando nei pressi degli 1.16, rimane sempre all'interno di un trading range posto tra gli 1.155 e gli 1.175.

E' una fase importante quella che sta vivendo Piazza Affari che cerca di portare avanti quel recupero innescatosi sul finire della scorsa settimana.

Dal punto di vista grafico nel breve importante sarà la tenuta dei 21.800 punti, sopra i quali si dovrebbero avere allunghi in direzione della soglia dei 22mila, violata la quale si avrebbero primi segnali di positività. Ciò permetterebbe di mettere momentaneamente in un angolo il rischio di un ritorno dei prezzi verso i minimi del 2018 posti in area 21.150.