Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Nelle ultime sedute il Ftse Mib ha messo a segno ulteriori rialzi che lo hanno portato a segnare nuovi massimi dell'anno. Prevede nuove progressioni rialziste nel breve?

La ripresa del settore bancario, l'allentamento delle tensioni geopolitiche e i danni meno ingenti del previsto degli uragani negli Stati Uniti, hanno avuto un impatto positivo sui principali mercati azionari, con Wall Street che segna il 32° record nel 2017.
In questo contesto torna a salire prepotentemente il "sentiment" degli investitori, il cui focus ora è rivolto non solo verso le Banche Centrali, ma anche verso l'amministrazione Trump, con la riforma fiscale che torna d'attualità.

Se la liquidità ritorna sull'equity, al contrario arrivano le vendite sui beni rifugio come Yen ed ORO, con quest'ultimo che, dopo aver visto i massimi degli ultimi 12 mesi, sembrerebbe pronto a ritornare nei pressi dei 1315-1300 dollari l'oncia.

Sul mercato delle valute le prese di beneficio arrivano anche sull'EURO che nei confronti del DOLLARO (importanti i dati odierni sull'inflazione a stelle e strisce) è diretto verso i primi supporti di breve situati nei pressi di area 1.1860-1.1850. Sotto tale soglia è possibile una prosecuzione delle vendite in direzione degli 1,18 e a seguire degli 1,17.

Fase interessante quella attuale per il nostro indice principale che, dopo aver rotto l'importante soglia dei 22mila punti, scambia nei pressi dei 22.200 punti. Nel breve una conferma sopra questi livelli dovrebbe spingere il FTSE Mib in direzione delle prossime resistenze situate in area 22.850-22.900 punti. Al ribasso segnali di debolezza solo sotto area 21500-21600 punti.