Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse. Pietro Paciello è autore del libro appena pubblicato TRADING PLAN. Per info clicca qui.

Il dollaro sta aggiornando i massimi dell'anno contro l'euro, mentre rispetto allo yen continua a mantenersi a poca distanza da area 111. Cosa si aspetta per questi due cambi nel breve?

Nelle precedenti interviste avevamo parlato di un market driver che sicuramente poteva essere l'euro, nel senso che a livello di struttura grafica e tecnica era la figura potenzialmente più importante, stante il grande supporto a 1,155 che è stato violato.

Considerando che quello attuale è un mercato estivo, non credo che in questo momento ci siano grandi riflessi a livello intermarket, nel senso che le operazioni che si possono attuare mi sembrano più fini a se stesse e non credo che alla dinamica intermarket si possa ricondurre la tradizionale affidabilità, vista anche la scarsità dei volumi tipica del periodo.

Direi quindi di ragionare grafico per grafico e partendo dall'euro-dollaro possiamo dire che è entrato in una dinamica short potenzialmente anche molto violenta. La rottura di area 1,1550 è stato un segnale secco e preso in conto da molti operativi e solo un pieno recupero di area 1,1650, ossia la violazione della prima resistenza annullerebbe questo segnale short.