Andamento difficile per Piazza Affari in questo gennaio 2016. Cosa ci si potrebbe aspettare ancora? A rispondere è Antonio Landolfi Trader Master presso la Trading Room Academy.  (ant.landolfi@libero.it) .

Andamento difficile per Piazza Affari in questo gennaio 2016. Cosa ci si potrebbe aspettare ancora? 

Spiace dover constatare di essere stato buon profeta nell’individuare nel future sul FTSE MIB40 il vero vaso di coccio fra i principali listini europei e segnatamente nel nostro comparto bancario il vero tallone d’Achille in grado di zavorrarlo provocando dei veri e propri vuoti di prezzo in alcuni titoli che, se da un lato nei rimbalzi che sicuramente ci saranno (anzi, forse già oggi dovremmo averne un primo assaggio) garantiranno una maggiore spinta in termini di forza relativa al nostro listino, all’opposto hanno prodotto ferite indelebili nei portafogli privati. Se pensiamo fra tutti ad un titolo come Unicredit, che oltretutto pesa non poco nell’indice, la cui discesa del 22% non sarà facile da riassorbire in breve tempo perché troverà comunque tanti piccoli risparmiatori desiderosi solo di disfarsene mano a mano che vedranno anche solo di poco riavvicinare i loro prezzi di carico. E se appare eclatante il quasi dimezzamento di MPS (certamente meritato ad essere sinceri, come del resto avevo più volte messo in guardia su queste colonne…), ancora di più colpisce il -30% di UBI e Banco Popolare (nonostante quest’ultima sia anche in odore di fusione con BPM).

Quali strategie adottare sul listino milanese?