L'indice italiano riprende fiato e chiude la seduta di venerdì in positivo con un segno più che riguarda anche il saldo settimanale. Ma adesso?Il trend positivo continuerà? Quali i margini di manovra per chi investe? E soprattutto su chi puntare?  La view di Sante Pellegrino, trader indipendente. 

La Germania ha visto giornate difficili in questo primo scorcio di luglio e con lei anche la credibilità di un euro sempre messo a dura prova dalla convivenza, a volte forzata, di più correnti all'interno non solo dell'Unione ma, come in questo caso, della stessa nazione. Come hanno reagito l'indice tedesco e, in parallelo, la moneta unica?

Attualmente il Dax si trova sotto trendline resistenziale con il tentativo di andare al rialzo che però viene respinto intorno ai 12.500 punti. Solo una chiusura sopra i 12.50-12.600 porterà l'indice tedesco a chiudere il gap lasciato aperto a 12.860 prima e 13.075 dopo. Alternativamente, una rottura del supporto a 12.300 porta il dax a una discesa rapida per una chiusura del gap a 12mila punti per poi appoggiarsi ad un ulteriore supporto di 11.780 punti. Il Bund è tornato a cavalcare i 162,50 livello che mancava da quasi due mesi circa, eccezion fatta per la breve parentesi post-Bce di Mario Draghi. L'obiettivo sarà sicuramente quello dei 163 ma si tratta di una zona resistenziale. Per quanto riguarda l'euro, ha superato una piccola resistenza di 1,1725, dovrà poi superarne un'altra a 1,1796 per portarsi a 1,1862 e alla fine 1,1930; caso contrario la rottura di 1,1650 porterà velocemente a 1,15 massimo nell'intermedio 1,1560. Prossimo supporto, una volta rotti quelli di 1,1630 prima 1,1560 per poi violare anche 1,15, inizierà la discesa verso il basso con supporto in area 1,14-1,1350.