Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

L'indice Ftse Mib quest'oggi è riuscito a riportarsi al di sopra dei 22.000 punti dopo aver fallito questo tentativo nei giorni scorsi. Alla luce dei recenti movimenti del mercato, quali sono le sue attese nel breve?

Il Ftse Mib, nonostante il recupero odierno, per il momento resta inserito in un canale discendente. Il limite superiore di questo canale è rappresentato dalla resistenza dinamica ribassista che al momento transita in area 22.260 punti. Fino a quando i corsi non riusciranno a confermare il superamento di questo ostacolo, il Ftse Mib rimarrà incagliato in questo movimento ribassista.

L'area dei 22.260 punti diventa cruciale da violare al rialzo e oltre la soglia appena segnalata gli obiettivi successivi li troviamo in primis a 22.530 punti, area dove transita ora la media mobile a 200 periodi, e successivamente a quota 22.850, dove passa la media mobile 50 periodi. In seguito gli obiettivi si andrebbero a collocare al di sopra dei 23.000 punti, ma stiamo già ragionando per le prossime settimane e non per il brevissimo periodo.

Se il Ftse Mib non dovesse oltrepassare quota 22.260 punti, si profilerà un'ulteriore ricaduta verso i 21.500 punti prima e in seguito in direzione dei 21.335 e successivamente al di sotto della soglia psicologica dei 21.000 punti, con una prosecuzione del trend discendete verso i 20.100/20.000.

Personalmente non mi sbilancio e ribadisco che sarà essenziale il superamento dei 22.260, mentre vedo poco probabile uno sviluppo dell'attuale trend laterale, aspettandomi in ogni caso molta volatilità.