Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Nell'intervista della scorsa settimana aveva messo in guarda dal rischio di una correzione del Ftse Mib anche al di sotto dei 23.000 punti. Ora che questo scenario si è materializzato qual è la sua view nel breve sul nostro mercato?

Rispetto alla scorsa settimana cambio totalmente idea sul mercato e a mio parere il Ftse Mib potrebbe completare la formazione di un movimento a V, tale da riportare i corsi a ridosso dei 24.000 punti.
Questo perchè innanzitutto in area 22.000, dove passa un supporto statico di medio termine, l'indice ha rimbalzato con decisione e ieri ha incrociato al rialzo a quota 22.800 la media mobile a 50 giorni.

Se le quotazioni riusciranno ad oltrepassare la resistenza a 23.100 punti, potrebbero richiudere il gap ribassista aperto lo scorso 5 febbraio e tornare così in zona 24.000, con un possibile trading range a 23.430/23.500 punti.
Se però il Ftse Mib non riuscirà a superare la resistenza a 23.100 punti, in questo caso si profilerebbe una nuova correzione con obiettivi a 22.500 punti prima e in seguito a ridosso dei 22.000 punti.
Personalmente sono più propenso a credere alla formazione di un movimento a V e questo mi induce a confidare in sviluppi positivi a Piazza Affari.

Nel settore bancario qual è la sua view su Mediobanca e Banco BPM che oggi salgono in controtendenza rispetto al mercato?

Mediobanca nelle ultime sedute ha dato vita ad un rimbalzo con volumi più che doppi rispetto alla media mensile dal supporto statico e dinamico in zona 9.5 euro. In seguito il titolo ha incrociato al rialzo a 9,66 euro la media mobile a 50 giorni e oggi nell'intraday a 9,84 euro ha incrociato l'analoga media a 21 giorni.
Questo movimento potrebbe riportare Mediobanca nelle prossime sedute in zona 10,1 euro, top da inizio anno, per poi andare a segnare nuovi massimi dal 2008 in area 10,4/10,45 euro.