Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

L'indice Ftse Mib è tornato a perdere terreno dopo aver avvicinato l'area dei 22.500, mostrando un andamento incerto. Cosa si aspetta alla luce degli ultimi movimenti?

La soglia dei 22.000 punti si sta dimostrando per il Ftse Mib un ostacolo alquanto ostico da superare in maniera definitiva. Quanto avvenuto nei giorni scorsi con l'allungo fino ai 22.400 punti, per ora si sta rivelando un falso segnale rialzista.

A mio parere una fase di consolidamento come quella in atto permette di far "sbollire" gli animi e passata questa ondata di volatilità molto legata ai temi politici che dominano la scena nel nostro Paese, si dovrebbe assistere ad un fase di recupero.

Solo però l'eventuale conferma del ritorno del Ftse Mib in prima battuta dei 22.100 e poi oltre i 22.400 punti, darebbe il via ad un credibile e duraturo trend rialzista. In tal caso stimo un obiettivo almeno in area 23.115/23.370 punti, raggiunti i quali ci starebbe bene un ulteriore fase di consolidamento prima di un eventuale ulteriore allungo verso i 24.000 punti prima e i 24.500 in un secondo momento.

Sarà di fondamentale importanza posizionare uno stop loss a quota 21.420, dove troviamo il supporto statico del movimento laterale che stanno effettuando ora i corsi.
Sotto i 21.420/21.400 punti ci sarà il rischio di nuovi scivoloni verso il basso oltre i minimi dell'anno in area 21.100 segnati la scorsa settimana.
La mia view sul Ftse Mib è tendenzialmente costruttiva, ma invito a monitorare con molta attenzione i livelli di supporto e resistenza segnalati prima.