Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

L'indice Ftse Mib sta tornando indietro dopo aver avvicinato nuovamente area 22.000 ieri. Il recupero delle ultime sedute è già concluso o si aspetta nuovi spunti nel breve?

Il Ftse Mib si conferma al momento in una fase di trading range, con baricentro di oscillazione dei corsi intorno ad area 21.800. In ottica di brevissimo termine a mio avviso si potrebbe assistere ad un ulteriore allungo oltre la soglia dei 22.000 punti, con approdo a 22.225 punti.

Dopo una possibile fase laterale di consolidamento di breve, si potrebbero avere un nuovo rialzi in direzione dei 22.500 punti, dove troviamo il limite superiore della fascia di oscillazione all'interno della quale l'indice si muove da metà/fine maggio.

Il supporto statico e limite interiore di questa fascia laterale è individuabile a 21.315 punti e il successivo, peraltro il più importante, lo troviamo a 21.115 punti.

Bper Banca è stato colpito da forti vendite dopo la trimestrale, mentre è andata molto diversamente per Ubi Banca. Cosa può dirci di questi due titoli?

Bper Banca dal punto di vista puramente tecnico potrebbe non essere impostato così male, visto che proprio oggi sta tentando un rimbalzo dal supporto dinamico ascendente che sostiene i corsi dalla fine di maggio.

Il riferimento è ai minimi odierni segnati in area 4,26 euro e se questa soglia dovesse rivelarsi un valido sostegno, Bper Banca potrebbe portare avanti un rimbalzo con obiettivi a 4,45 euro prima e a 4,55 euro in un secondo momento, con stop loss molto rigido sotto i 4,26 euro.