Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta risalendo la china dopo essere stato respinto per l'ennesima volta dall'area dei 22.800/22.850. Quali sviluppi si aspetta nel breve?

Come da lei evidenziato, il Ftse Mib non è riuscito ad oltrepassare l'ostacolo a 22.850/22.900 punti, tenendo presente che a 22.900 passa la media mobile a 50 sedute che rappresenta un ulteriore freno al rialzo per le quotazioni.  
A ridosso dei 22.850/22.900 l'indice ha disegnato a mio giudizio un pericolo triplo massimo che ha spinto i corsi nelle ultime due sedute ad incrociare al ribasso la media mobile a 21 giorni che al momento transita in area 22.530 e in seguito a rompere a quota 22.600 il supporto dinamico ascendente che sosteneva il recupero dei corsi dai minimi di inizio marzo.

Si tratta di due livelli che al momento sono stati riconquistati, ma occorre una conferma di ciò, in assenza della quale in ottica di breve termine si potrebbe innescare una nuova discesa con primo target a 22.250 e in seguito a ridosso dei 22.000 punti, ma potrei vedere un minimo fino ai 21.900.
In seguito ritengo abbastanza improbabile un'ulteriore caduta e potremmo assistere ad un nuovo recupero sui livelli attuali.

Se però il Ftse Mib dovesse riuscire ad oltrepassare l'area dei 22.850/22.900, potrebbe allungare il passo verso i 23.100 punti prima e in seguito in direzione dei 23.430/23.500 punti.
Al momento sarei più propenso ad una correzione almeno con obiettivo in area 22.250.