Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Dai massimi dell'anno segnati la scorsa settimana il Ftse Mib ha avviato un movimenti discendente. Prevede un recupero dai livelli attuali?

Dopo la corsa al rialzo degli ultimi mesi, una correzione è salutare e fisiologica per il Ftse Mib, ma bisognerà vedere se la stessa sarà limitata al breve termine e nell'entità.
Ieri l'incrocio al ribasso della media mobile al momento a quota 24.050 e la violazione in area 24.000 del supporto dinamico ascendente, che rappresentava il limite inferiore del canale rialzista iniziato alla fine di marzo, hanno generato una serie di segnali ribassisti.

A mio avviso il vero test per il Ftse Mib si avrà in area 23.500: se i corsi riusciranno a mantenersi al di sopra di questo livello, nel breve termine potremmo assistere ad un movimento di consolidamento laterale e in ottica di medio periodo si potrebbe avere un attacco ai precedenti massimi dell'anno ed eventuale al raggiungimento di nuovi top del 2018.

In caso di rottura dei 23.500 punti, i segnali ribassisti generati nelle ultime ore verrebbero confermati e aprirebbero le porte ad ulteriori flessioni del Ftse Mib verso i 23.285 punti prima, dove transita la media mobile a 50 giorni, e in seguito al di sotto di area 23.000 e precisamente a 22.850 punti. 
Il consiglio è di monitorare molto attentamente i livelli di supporto, visto che molto dipenderà proprio dalla tenuta o meno del sostegno in area 23.500 di cui ho parlato prima.