Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta continuando a mettere sotto pressione l'ostacolo dei 22.850/22.900 punti, ma senza successo per ora. Quali sono le sue attese per le prossime giornate?

Piazza Affari si mantiene in trading range e fatta eccezione per il picco a ribasso di inizio marzo, è in laterale dalla seconda metà di febbraio. E' interessante notare dal punto di vista tecnico e grafico come in queste ultime sedute, ossia dalla seconda settimana di marzo, il Ftse Mib si mantiene all'interno di una banda di oscillazione compresa tra le medie mobili a 21 e a 50 giorni che sostanzialmente fungono un po' da supporto e da resistenza. 

Di conseguenza, solo l'eventuale conferma dell'incrocio al rialzo a quota 22.900 della media mobile a 50 giorni potrebbe rappresentare un valido punto di partenza di un prossimo uptrend.
I prossimi obiettivi li troveremmo a 23.160 punti prima, dove lo scorso 3 febbraio è stato lasciato aperto un gap ribassista e in seguito verso l'area compresa tra 23.400 e 23.545 punti.

Per contro, nell'ipotesi in cui il Ftse Mib dovesse incrociare al ribasso la media mobile a 21 sedute, che al momento transita a quota 22.560 punti, potremmo assistere all'inizio di un movimento correttivo. In tal caso avremmo un primo obiettivo a 22.250 punti e un successivo a 21.945/21.900, per poi spostare lo sguardo verso i 21.720/21.500 punti.

Sostanzialmente la mia view su Piazza Affari è neutrale, con il suggerimento di monitorare i livelli di resistenza e supporto rappresentati dalle media mobile a 50 e a 21 periodi.
Al momento sto alla finestra perchè a mio avviso il mercato non sa dove andare per ora.