Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

L'indice Ftse Mib ha cercato di difendere la soglia dei 21.000 punti, violata quest'oggi. Cosa può dirci in merito all'attuale impostazione del mercato e quali sono le sue previsioni nel breve?

Nelle sedute di martedì e mercoledì l'indice Ftse Mib ha testato per due volte la soglia dei 21.000 punti, dando vita ieri ad un timido rimbalzo. Il livello appena segnalato dal punto di vista tecnico rappresenta un supporto statico di medio termine abbastanza importante.

Solo un ritorno al di sopra dei 21.000 punti, unitamente alla conferma di una tenuta di quest'area, potrà favorire un recupero dell'indice che però avrà le gambe corte. Questo perchè tecnicamente i corsi potrebbero tornare ad incrociare al rialzo la media mobile a 21 sedute che al momento passa a 21.760 punti e in un secondo momento favorire un ritorno in area 22.290/22.500.

Quest'area di resistenza statica rappresenta anche il limite superiore del trading range abbandonato dall'indice nelle scorse sessioni.
Una conferma dell'avvenuta violazione di area 21.000 potrebbe spingere il Ftse Mib nuovamente sul minimo segnato il 24 agosto scorso a 20.155 punti.

Come valuta l'attuale impostazione di Banca Popolare di Milano e di Banca Popolare dell'Emilia Romagna? Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Banca Popolare di Milano sembra essere in grado di disegnare un doppio minimo ascendente. Il primo è stato segnato il 24 agosto scorso a quota 0,8665 euro e l'altro è quello dei minimi intraday di ieri a 0,892 euro.