Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

L'indice Ftse Mib sta provando a reagire dopo l'ennesimo test di area 22.000 che però sembra in grado di contenere la spinta ribassista. Si aspetta un recupero o una rottura decisa del livello appena segnalato?

Premetto che in questa fase, più che mai, è molto difficile dare una risposta certa e fornire indicazioni che trovino poi un dato riscontro, vista la forte incertezza del mercato.
A mio parere il Ftse Mib potrebbe anche scendere sotto i 21.900 punti, dove troviamo il supporto statico di breve-medio termine, con una escursione dei corsi fino alla zona compresa tra i 21.500 e i 21.600, minimi segnati a inizio marzo.

In caso di raggiungimento di questa soglia potremmo assistere ad un'inversione rialzista che potrebbe essere anche molto rapida, al netto di evento esogeni eccezionali. Il Ftse Mib dai minimi potrebbe risalire la china dapprima verso i 22.000 punti e in seguito al test in zona 22.500 della media mobile a 21 sedute, superata la quale ci sarà spazio per un recupero fino alla soglia dei 23.000, dove troviamo una resistenza statica di medio-lungo termine.
La mia view quindi è ribassista nel breve, ma il sentiment di fondo rimane positivo: in sostanza mi aspetto un picco speculativo al ribasso, dopo il quale il Ftse Mib potrebbe tornare a rialzare la testa.

Tra i bancari come valuta l'attuale impostazione di Ubi Banca e Banco BPM?

Ubi Banca sta tentando di confermare la tenuta del supporto statico di medio periodo in area 3,6 euro e fino ad ora ci è riuscito. La conferma di un'inversione credibile e duratura la si avrà solamente con l'incrocio al rialzo a quota 3,8 euro della trendline discendente che da fine gennaio impedisce ai corsi di avviare uno stabile uptrend.
A quota 3,8 euro proprio ora passa anche la media mobile a 21 periodi e oltre il livello appena segnalato avremmo degli obiettivi a 4 euro prima e successivamente a 4,2/4,3 euro.